Entra in negozio

Come lavora RAM nel rapporto coi Produttori del sud del mondo


Pochi “progetti” ma seguiti il meglio possibile.

Nell’ambito delle partnerships con “coordinamenti-ombrello” - tali sono i grossi esportatori di artigianato di commercio equo nel sud del pianeta, anche nel nostro specifico asiatico  - RAM sceglie di lavorare solo con gruppi mirati: quelli dove la merceologia prodotta è di interesse perché sappiamo può avere un’efficacia sul nostro mercato; e - tra questi - quelli in cui, dopo visita approfondita, risulta che gli artigiani operino in condizioni di lavoro decenti. Naturalmente entrano nella valutazione anche l’opportunità di dare una mano in situazioni difficili; il fatto che si tratti o meno di realtà cooperative, piuttosto che private; e via di questo passo - ma su questo fronte sono molte le variabili. Tanto per fare un esempio, l’artigianato – se vendibile – frutto del lavoro di rifugiati politici è preferibile a quello di gruppi che vivono in condizioni agiate; anche se RAM non disdegna affatto l’acquisto da contesti produttivi efficienti.

 

Selezione e scelta  di progetti e prodotti

Si parte dalla esigenza di disporre di merci vendibili, il cui assortimento possa essere costantemente aggiornato (nell’artigianato, specie quello di design, servono ogni stagione delle novità).

Quindi si mira a fare sviluppare al produttore di riferimento linee prodotto originali, ogni qualche anno. Sono nate così la maggior parte delle linee-prodotto di RAM:  dagli accessori in cotone dei gruppi etnici thailandesi degli anni novanta, alla ceramica vietnamita di questi anni, dai gatti di Bali alle molteplicità di sete dall’India. Si scelgono un materiale, alcune forme, dei motivi e dei colori specifici e si insiste su questi.